La learning organization

Fin dal decennio scorso è stata definita come un'organizzazione che incoraggia l'apprendimento, promuovendo lo scambio di informazioni tra le persone, creando una forza lavoro sempre più consapevole.

E’ ancora possibile parlare di learning organization dopo alcuni anni? Proviamo ad affrontare l’argomento per passi.

Una learning organization si caratterizza per apprendere in modo continuo dagli errori commessi, dai cambiamenti del mercato, dalla concorrenza e da tutte quelle attività e/o esperienze che possono essere annoverate nel bagaglio dell’azienda. Essendo vision, mission e valori aziendali condivisi, l'organizzazione risulta essere flessibile, i lavoratori maggiormente predisposti ad accettare nuove idee, cambiamenti e richieste di adattamento.

L’errore in cui è facile cadere è credere che questa organizzazione svolge più formazione rispetto ad un’altra. Nella pratica cambiano gli obiettivi e di conseguenza l’approccio poiché una learning organization svolge attività di formazione, formale e informale, per aumentare le competenze e non per svilupparne di nuove. Un’organizzazione di questo tipo tende a concentrarsi su alcuni punti focali come:

- la predisposizione di un sistema di misurazione e conseguente analisi dei punti di forza e debolezza, dei successi e insuccessi dell’azienda e del grado di soddisfazione interno ed esterno,

- l’individuazione di interventi ben definiti necessari al miglioramento,

- l’introduzione di tecniche a supporto per lavorare sull’efficienza ed efficacia dei processi aziendali.

Il punto di partenza per poter parlare di un’organizzazione dedita all’apprendimento, è che la stessa abbia predisposto un meccanismo di valutazione sia degli errori commessi che dei traguardi raggiunti. Per poter arrivare ad un sistema di gestione di questo tipo, occorre che i componenti di tutte le direzioni, i responsabili dei singoli progetti, ogni membro attivo e influente in azienda abbia un confronto continuo, diretto e proattivo nei confronti degli altri e dell’azienda nel suo complesso. In questo modo sarà possibile individuare punto per punto nel processo le debolezze e i punti di forza, andando a lavorare per ridurre quanto possibile i primi ed incrementare il più possibile i secondi. Questo è possibile grazie ai continui feedback che permettono l’instaurazione di questo processo. Negli anni, oltre ad aver confuso questo tipo di organizzazioni con aziende particolarmente sensibili alla formazione, alcune realtà hanno cercato di imporre dall’alto questo tipo di percorsi alle proprie strutture organizzative. In queste ultime realtà i risultati sono stati a dir poco deludenti, con l'instaurazione di un sistema incertezza e paura e il conseguente scostamento dalla strategia aziendale delle azioni intraprese.

A questo punto, considerando i casi di successo, analizziamo in che modo un’organizzazione riesce ad evolvere verso una learning organization. In prima istanza occorre essere in una posizione di equilibrio, con una predisposizione al cambiamento, avere piena consapevolezza del lavoro attuale e capire come il cambiamento possa interagire con quanto fino a quel momento fatto. A questo punto, parte del lavoro riguarda l'innovazione, con particolare attenzione al mantenimento dei processi, come risultato di una serie di interventi e dell’esperienza passata. Un ambiente stabile, infatti, reagirà meglio ad una formazione di questo tipo rispetto ad uno precario.

Ricapitolando, gestire ed implementare la conoscenza in un’organizzazione significa rendere disponibile ai componenti dell’azienda le informazioni e le esperienze sui singoli temi, in questo modo tutti gli attori del processo che condividono le stesse problematiche, anche in tempi e luoghi diversi, avranno la possibilità di partire dall’esperienza (che ormai fa parte dell’azienda) e contestualmente confrontarsi e condividere idee e strategie per migliorare. Questo consente all’azienda di crescere in competitività, grazie alla continua innovazione sia dei prodotti/servizi che dei processi organizzativi e decisionali.

Peter Senge ha riconosciuto che numerose organizzazioni soffrono di “disturbi dell’apprendimento”. La Learning Organization nasce e può essere applicato come un modello pratico per superare questi limiti e rafforzare le capacità di apprendimento delle aziende. L’organizzazione che apprende è capace sia di apprendimento generativo (attivo) sia di apprendimento adattivo (passivo), la migliore ricetta per ottenere un vantaggio competitivo.

Manuel Diana

Progettista della Formazione

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