La necessità di creare ambienti di apprendimento in azienda

In un contesto economico in cui la formazione sul lavoro o per autoapprendimento è ampiamente utilizzata in azienda per trasferire il know-how ai dipendenti, per rimanere competitivi occorre garantire all’interno dell’azienda un ambiente stabile di apprendimento.

Possiamo pertanto provare a definire l'ambiente di apprendimento come un contesto di attività strutturate, "intenzionalmente" predisposto dall’azienda, in cui si organizza l'insegnamento affinché il processo di apprendimento che si intende promuovere avvenga secondo le modalità attese. Questo può essere visto come:

- luogo fisico,

- luogo virtuale,

- spazio mentale e culturale.

Luogo fisico

Ogni azienda dovrebbe prevedere uno spazio da destinare alla formazione. L’ambiente viene individuato come "spazio d'azione" creato per stimolare e sostenere la costruzione di conoscenze, abilità, motivazioni, atteggiamenti. In tale "spazio d'azione" si verificano interazioni e scambi tra allievi, oggetti del sapere e insegnanti, sulla base di scopi e interessi comuni. Un ambiente, da destinare ad attività di confronto, crescita, un luogo in cui si svolgono corsi ed interventi di testimonianza.

Luogo virtuale

Oltre a prevedere uno spazio destinato all’incremento delle competenze dei componenti dell’azienda, occorre prevedere uno spazio virtuale che permetta a tutti i possibili fruitori di confrontarsi. Lo spazio virtuale di apprendimento può essere considerato come un luogo "non fisico" in cui uno o più destinatari hanno la possibilità di partecipare ad attività formative a distanza. L'interazione degli utenti avviene simultaneamente, in modalità sincrona, condividendo un insieme di elementi per realizzare un comune obiettivo. Questa rappresenta una situazione di apprendimento che si basa sulle relazioni, in cui lo scambio di informazioni, contenuti, pareri, opinioni e idee favorisce l'acquisizione di notizie, la circolazione di materiali e l'apprendimento, realizzando a distanza i vantaggi della formazione in presenza. Saranno garantite ai partecipanti, pur trovandosi in luoghi diversi e lontani, una serie di dinamiche simili a quelle che è possibile riscontrare in aula, integrandone di nuove.

Spazio mentale e culturale

La motivazione ad apprendere può essere definita come il grado di impegno cognitivo investito per il raggiungimento di obiettivi didattici. In tale spazio gli allievi hanno modo di fare esperienze significative sul piano cognitivo, affettivo/emotivo, interpersonale/sociale. E’ in questa prospettiva che possiamo affermare che l’ambiente di apprendimento è un qualcosa che va oltre i confini definiti dagli strumenti messi a disposizione e si configura come un modo di vivere il proprio lavoro e di conseguenza la propria vita. Il professionista si troverà dunque alla continua ricerca di nuovi stimoli, avrà voglia di apprendere cose nuove e approfondire quanto già di sua competenza.

Il mix tra questi elementi, si configura come la ricetta per creare un luogo di lavoro che oltre a raggiungere gli obiettivi di medio periodo permetta all’azienda di avere al suo interno risorse che crescano insieme a lei. Ogni realtà dovrà calibrare le dosi secondo le specifiche esigenze, per trovare nel tempo un giusto equilibrio.

Manuel Diana

Progettista della Formazione

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